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Mobile first indexing, Google “oscura” i siti desktop

Arriva l’update che fa sparire dalla serp i contenuti non adatti allo smartphone. E il tuo sito com’è?

immagine di copertina per articolo mobile first indexing di google

Addio siti non ottimizzati per la visualizzazione da smartphone. Da questo mese infatti Google li farà sparire dalla Serp. Tutta colpa del Mobile First Indexing, cioè l’ultimo aggiornamento lanciato sul mercato da Big G proprio a marzo 2021.

Da Mountain View l’avevano annunciata come una novità graduale già a partire dal 2016. E adesso non si torna più indietro.

google search engine

Ma cosa cambia con questo aggiornamento? Semplice. Prima di oggi la versione mobile di un sito era solo un criterio di ricerca primario e cioè il crawler di Google (il sistema che compie le ricerche nella rete), per fornire i propri risultati, dava priorità ai siti con una buona indicizzazione nella versione mobile. Adesso lo stesso criterio diventa esclusivo: i siti in modalità solo desktop – e tutti gli altri contenuti non ottimizzati per il mobile – non avranno ranking per il motore di ricerca e quindi spariranno dai risultati proposti.

Piccola precisazione per tranquillizzarvi, se non siete del settore. Con buona probabilità, cercando il vostro sito con navigazione da pc lo troverete sempre esattamente come prima. E non noterete alcuna differenza. Questo perché già oggi la stragrande maggioranza dei siti è mobile-friendly e cioè conta su due versioni distinte, anche se non lo sapete. Una pensata per la consultazione da dispositivi mobili, come smartphone e l’altra, quella “indipendente”, che viaggia su desktop. Da oggi ciò che cambia è che solo l’esistenza della prima vi consentirà di trovare la seconda tra i risultati. Anche navigando da pc.

A preoccuparsi veramente dev’essere chi è da qualche annetto che non aggiorna il proprio spazio web, e non conta quindi su una versione del sito adattata alla visualizzazione smart, come spieghiamo qui sotto.

Siti mobile friendly, quali sono le caratteristiche

esempi di mobile first

Veloce, senza errori di visualizzazione o di redirect e soprattutto finger friendly. Queste sono le caratteristiche di un corretto sito nella versione mobile. Ciò significa che se navigate da smartphone, il sito vi consente di caricare velocemente tutti i contenuti e voi potete continuare a esplorare ogni pagina in modo fluido, capendo quando, dove e come fare tap con le dita tra i contenuti.

Siti mobile friendly, come si ottengono

Ci sono tre strade riconosciute da Google:

Responsive Design

Le pagine del sito pc hanno lo stesso Url della versione mobile, e le prime sono progettate con un codice che dà lo stesso output grafico in entrambe le versioni.

Dynamic Serving o adapting design

Anche qui le due versioni hanno lo stesso Url, ma l’output è dinamico e si adatta a seconda del dispositivo da cui lo sto guardando.

URL separate

Mobile e pc hanno due indirizzi differenti, in cui sono caricate due versioni diverse dello stesso sito, con output distinti. Il primo e il secondo approccio sono i più sicuri in ottica del nuovo mobile first index. Chi ha un sito con queste caratteristiche quindi non deve preoccuparsi di nulla. Il design responsive inoltre rappresenta l’alternativa economicamente più sostenibile: tenetelo in considerazione se avete necessità di adeguarvi a breve.

Quali verifiche fare

Per mettervi l’animo in pace potete fare due verifiche. La prima è di assicurarvi che il vostro sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili, a questo link:

Test ottimizzazione sito mobile

La seconda è – se siete un po’ più esperti – verificare il tipo di crawler impostato nella Google Search Console associata al vostro sito. Al crawler smartphone sarà automatico e irreversibile, e quando sarà così anche per voi è bene che abbiate il sito pronto. Oh, se non sapete di cosa stiamo parlando potete sempre chiederci aiuto.

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Verso un mondo mobile-only

ragazza che legge le ultime news da telefono

Ma al di là degli aspetti pratici, la domanda è perché Google ha avviato questa evoluzione? Il motivo è uno solo: siamo ormai diretti verso un web mobile-only. Tutto infatti viaggia sui dispositivi portatili che abbiamo sempre con noi. Compriamo con lo smartphone, la nostra banca è in un’app, mandiamo mail comodamente dal divano e fruiamo ogni tipo di contenuto multimediale. Ecco perché le prospettive sono di un mondo dove il mobile la farà sempre più da padrone. E per le aziende che vogliono stare agganciate al presente per garantirsi un futuro questo è un passaggio da non dimenticare.

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