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TEDxVicenza, quattro passi… dalle radici ai frutti

Fa sold out anche l’adventure autunnale targata Interplanet: una passeggiata tra le radici di Vicenza per vedere TEDx con gli occhi del suo passato. E scoprire un mondo misterioso, appena oltre Palladio.

Per una volta fuori stagione, e pure fuori all’aperto. Ma come sempre… fuori programma. Missione più che compiuta per l’epilogo della lunga stagione 2019 di TEDxVicenza, andato in scena sabato scorso tra le vie del centro città.

Una Adventure in tutto e per tutto pensata per capovolgere gli schemi. In primis piazzata dopo anzichè prima, al contrario di tutti gli altri appuntamenti collaterali che in ogni edizione giocano d’anticipo rispetto al main event di giugno. E poi – in via del tutto eccezionale – orientata girando all’indietro le lancette della macchina del tempo. Con The seeds we planted il focus infatti è diventato TEDxVicenza stesso, in un viaggio attraverso quattro tappe associate ognuna a un’edizione passata, secondo un’affinità da ritrovare nelle stesse radici della nostra città.

E così, in un assolato sabato di un’estate agli sgoccioli, hanno raccolto l’invito quasi 50 “turisti a chilometro zero”. Un po’ di tutte le età, un po’ da tutte le parti della nostra provincia. Ma tutti entusiasti di mettersi in cammino alla scoperta di luoghi ignoti appena sotto casa. O semplicemente incuriositi da una Vicenza diversa, sotto lo sguardo di un altro punto di vista.

The seeds we planted è stato realizzato in collaborazione con Inteplanet, che ha accompagnato TEDxVicenza sul palco del Teatro Comunale anche al main event di giugno. Perché in fondo anche a noi piace scoprire nuove strade. Meglio ancora se a partire dal nostro territorio.

Palladio, quello delle barzellette

Il punto di partenza è il cortile del Teatro Olimpico. Da qui la comitiva, divisa nelle due squadre arancio e blu Interplanet, inizia il suo cammino. Per noi della squadra arancio la prima destinazione è il… lato oscuro della Basilica Palladiana: l’area archeologica sotto le fondamenta, dove la storia si racconta strato dopo strato dalla Vicenza romana ai popoli della preistoria veneta.

È la tappa che rappresenta Transitions, il tema dell’ultimo TEDxVicenza. Quello del nostro contest #WeMakeTransitions, dedicato ai grandi istanti del cambiamento nella vostra vita. Qui la Basilica è il simbolo delle transizioni, dei cambiamenti. Di qualcosa che resiste al tempo rinnovandosi epoca dopo epoca. Dal centro degli affari dei tempi di Palladio, al palazzetto sportivo (!) degli anni ‘60. Fino ai giorni nostri

Palladio, sì. Quello delle barzellette. Perché lungo la strada con le nostre guide c’è anche il tempo di scoprire che almeno agli inizi, il celebre architetto non era apprezzato tanto per il proprio genio, quanto per le storielle con cui divertiva gli operai del cantiere. Quando si dice spirito palladiano!

Vicenza dall’alto in basso

Lasciata la Basilica, è il momento di puntare in alto. Letteralmente. Per il nostro gruppo infatti la prossima tappa è in salita, verso la cima del torrione di Porta Castello. Un altro dei simboli cittadini, recentemente restituito ai vicentini dalla Fondazione Coppola, che ha rimesso a nuovo gli oltre 8 piani di cui si compone la struttura, rendendoli uno polo espositivo per artisti di ogni tipo. Con vista privilegiata sulla città.

L’appuntamento con il passato targato TEDxVicenza è con l’edizione 2017, Vis-à-Vision. E Il legame con questo enorme museo verticale è facile da intuire: a volte per cambiare serve guardarsi allo specchio e agire con il coraggio di idee innovative. In fondo per il torrione è andata proprio così.

Arte e cultura di vecchio stampo

La mattinata scivola rapida, complici la buona compagnia e un panorama che cambia velocemente davanti ai nostri occhi. Attraversiamo prima Corso Palladio, poi Piazza Matteotti e infine Ponte degli Angeli, per finire nell’incredibile stamperia Busato.

Qui gli artisti sono di casa, ci spiega Giancarlo, perché sono tutto. Solo grazie a loro vive ancora oggi l’ultima – e forse unica – stamperia d’arte rimasta oggi come 100 anni fa. Qui tutto avviene con le mani: l’incisione, la posa del colore, il passaggio in stampa. Solo un sapere profondo trasforma la singola opera in mille modelli diversi per colore e dettagli.

È l’uno che diventa molti, il From me-to we dell’edizione 2018, il primo TEDxVicenza di Interplanet. Un uno sempre uguale eppure mai identico, come le idee che fioriscono grazie alla tecnologia. Quella di oggi come quella di secoli fa.

Tutta un’altra musica

Il finale del nostro tour è proprio tutta un’altra musica. E suona sulle note degli strumenti di Giacomo Bertazzo. Lui è un giovane artigiano che fabbrica suoni: ad appena 25 anni ha una liuteria tutta sua in centro città, dove trasforma il legno che ama in qualcosa di vivo. Sembra tutto semplice, mentre racconta come nasce un violino. O forse lo è davvero, per chi ha le mani che sembrano andare a memoria, seguendo i profili delle sue creazioni.

Play-pause-restart, direttamente da TEDxVicenza 2016, va in scena qui. Anche il percorso professionale di Giacomo è figlio di dinamismo e passione, ritmo e capacità di improvvisazione. Così come dev’essere per un vero maestro d’arte, per il quale la vita è sempre come uno spartito musicale: la pausa precede sempre le note migliori.

Il sipario sulla bella mattinata cala con un aperitivo in compagnia. Un brindisi a TEDxVicenza, e ai suoi semi diventati frutti. Con l’augurio che sempre le grandi idee possano trovare il giusto terreno per crescere insieme.

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