#felicieconnessi Interplanet Tecnologia & Impresa

#felicieconnessi – Grünland

GRÜNLAND, IL CUORE AI TUOI PIEDI.
Un marchio dai suoni teutonici famoso nel mondo, eppure vicentinissimo, come i Fratelli Berdin.
La quarta puntata di #felicieconnessi @Interplanet ci porta in un’azienda di famiglia che ha fatto le scarpe alla storia, raggiungendo passo passo 70 anni e quasi 4 generazioni.

Il cuore, letteralmente ai nostri piedi.
È con questa immagine bene in mente che la Fratelli Berdin, titolare del rinomato marchio di calzature Grünland, un passo dopo l’altro ha fatto sua una strada lunga 70 anni e quasi 4 generazioni. In un settore che è insieme antico e modernissimo: la produzione di scarpe.
Cioè l’unico accessorio di abbigliamento che non solo sa dire chi siamo, ma soprattutto dove vogliamo andare.

Testa alta e piedi ben piantati a terra, in Grünland
.

Un marchio dai suoni teutonici, e oggi conosciuto a livello globale, grazie a un mercato connesso al mondo intero dalla Fibra Interplanet, che alimenta un e-commerce da 2000 pezzi stagionali e un’attività di web marketing su scala internazionale, dal Canada alla Corea.
Eppure è una storia vicentinissima, come vicentini sono i fratelli Giovanni e Francesco Berdin di Dueville, che hanno avviato l’azienda di famiglia nel secondo dopoguerra. Quando per rialzarsi sulle proprie gambe e ricominciare a camminare, questa terra ha avuto un bisogno estremo di buone scarpe.

«Era il 1949, cioè esattamente 70 anni fa – racconta Matteo Berdin, la nuova generazione, oggi amministratore delegato dell’azienda che porta il suo cognome. – In quell’anno mio nonno e suo fratello hanno deciso di avviare l’attività. Le scarpe in qualche modo erano già nel nostro dna: il mio bisnonno di mestiere produceva zoccoli artigianali in legno, le famose “sgalmare”».

«Negli anni ‘70 entra in azienda anche mio padre Renato, oggi presidente della società, che cambia in modo deciso il corso della Fratelli Berdin, dove la vera novità è l’introduzione di una serie di marchi nostri».
E quella è la svolta!

Grünland, un passo avanti
.
Piedi per terra, dicevamo. Ma ciò non limita la capacità di guardare avanti della Fratelli Berdin, brava a giocare d’anticipo in un settore che sta cambiando radicalmente. E che adesso chiede di avere scarpe dove stare bene, senza rinunciare allo stile.

«Negli anni ‘80 i marchi nostri erano diventati più di 20, una cosa difficile da gestire e comunicare. Così la scelta è stata quella di stringere su 3 linee: Biscotti per i più piccoli, Freedom per le calzature femminili e appunto Grünland, la linea benessere, il marchio che poi abbiamo scelto di tenere e sviluppare. È una parola tedesca, e significa “terra verde”: l’obiettivo era ispirare natura e libertà, soprattutto se il tuo fine non è solo seguire la moda. Natura e benessere diventano ricerca continua, selezione di materiali innovativi, sperimentazione, tecnologie. Uno stile Grünland che ora ci si può realmente sentire addosso.»

.

.

Il cuore ai nostri piedi

Perché in fondo è vero, i piedi sono un po’ un… secondo cuore.
Il primo spinge dall’alto, ma la pompa di ritorno è laggiù in fondo. I nostri passi determinano il ritmo dei battiti, e alimentano la circolazione del nostro fisico addirittura oltre i limiti della gravità. L’avevate mai considerata in questo modo?

In Grünland sì. Ecco perché non è solo questione di eleganza. La scarpa diventa il canale di dialogo tra corpo e terra, tra benessere e movimento.

«Viviamo con le nostre scarpe addosso anche 8-10 ore al giorno. Ed è fondamentale riuscire ad arrivare a fine giornata con le gambe riposate. Il piede quindi deve stare meglio possibile, rispondendo alle sollecitazioni della camminata nel modo più naturale, senza incidere sulla schiena e in generale sulla postura.
Oggi tutta la nostra linea è attentamente studiata per questo, unendo la grande esperienza che abbiamo maturato alle migliori tecnologie. E si vedono davvero cose incredibili. Abbiamo sottopiedi ai carboni attivi, in lattice e addirittura in fibra di cocco, che salvano la schiena e sono in grado di assorbire il 90% dell’umidità che si genera nella scarpa».

Il tutto senza rinunciare all’aspetto estetico, secondo gusti e tendenze che in questo mondo cambiano alla stessa velocità con cui evolvono tecnologie e materiali.

.

«Eh sì, oggi parlare di moda per le scarpe è completamente diverso rispetto a solo 10 anni fa. L’aspetto fashion è abbastanza trasversale: le mamme si scambiano le scarpe con le figlie, e ci sono signore di 70 anni che indossano la stessa sneaker della ragazza che ne ha 30.
Ma trasversale è pure l’esigenza di comfort. E quindi non possiamo limitarci solo a soluzioni comode: dobbiamo personalizzare lo stile, variarlo di stagione in stagione e offrire forme giovani e innovative. Insomma, la scarpa in cui stiamo bene non può più avere solo la classica forma “ortopedica”».

Eleganza green, anzi… grün

Materiali resistenti e flessibili, forme leggere, e una squadra di stilisti al lavoro per interpretare tendenze e gusti, giocando d’anticipo sulle nuove regole del fashion.
Ma come detto è su ricerca e sperimentazione che brilla Grünland, brand declinato oggi anche sulla collezione Benessere, Grünland Junior per bambini. Sperimentazione che vuol dire costante miglioramento delle prestazioni, con severi test sulla resistenza del prodotto. Quanto alla ricerca, la terra promessa è nella la scarpa 100% green. O grün, giusto per restare in tema.

«E ci siamo riusciti con la linea BIO, la prima interamente naturale.
La suola è in gomma e lattice naturale, la tomaia è in pelle conciata senza cromo e colorata con polveri vegetali prive di agenti chimici, i lacci sono in cotone e il sottopiede in fibre di cocco.

Un prodotto davvero eco-friendly, perché di fatto interamente organico.
Pur con la qualità e la robustezza Grünland.

Sulla sostenibilità il nostro settore sta iniziando a non avere davvero più limiti: le nuove frontiere sono le scarpe vegane, o quelle ottenute riutilizzando vecchi indumenti, o addirittura quelle fatte in buccia d’ananas. Ecco perché per noi la ricerca è fondamentale, e viene prima di qualsiasi altra strategia di mercato».

Futuro digitale

Lo zio Francesco oggi ha 86 anni, e viene in azienda ancora tutti i giorni. Insieme c’è papà Renato, con Matteo, e la cugina Francesca.

«Credo che la soddisfazione più grande per tutti sia aver visto come questa famiglia e quest’azienda siano riuscite a spingersi un po’ più in là a ogni nuova generazione. Una sfida che ci ha permesso di ottenere risultati sempre migliori».

Ma è ancora tempo di… consumare le suole, per un brand che ha voglia di fare tanta altra strada. Oggi il fatturato di Grünland – sopra i 28 milioni di euro nel 2018 – parla molto italiano, con più di 1500 negozi in tutto il Paese, ma lo sguardo punta dritto oltre confine.

«Oggi siamo già presenti con distributori in molti Paesi importanti, in Europa ma anche in Asia e in Nord America. Attualmente l’export vale il 5% del nostro mercato, un dato che sono certo potremo puntare a far crescere.
Come? Be’, sicuramente grazie al digitale. Dovremo puntare sul potenziale dei social, come Instagram.
E poi su un modello di vendita “misto” offline e online, dove l’uno supporta l’altro.
Se è vero infatti che l’e-commerce è il presente e il futuro, sono altrettanto convinto che i negozi fisici del territorio non spariranno. Questo se saranno bravi a vendere, prima del prodotto, la storia di qualità e di valore che sta dietro ad ogni marchio».

Anche Fratelli Berdin nel 2004 ha scelto Interplanet, per collegare l’azienda alla nostra rete in fibra ottica e per sviluppare più recentemente la piattaforma e-commerce GRÜNLAND.
Le nostre soluzioni di connettività e web&digital che… calzano sempre su misura ;)

www.grunland.it

Lascia un commento