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Together Price, guarda (e paga) Netflix con chi vuoi

Together Price è il servizio online che consente di creare gruppi per condividere i costi dei più popolari servizi in abbonamento. In modo perfettamente legale.

together price

Un classico. Hai sempre voluto farti Netflix, ma in famiglia o tra gli amici non hai mai trovato nessuno con cui condividere l’account, e così spartirvi i costi d’abbonamento. Oppure qualcuno l’hai trovato, ma non siete riusciti ad accordarvi sui tempi o le modalità di pagamento.

Ecco tutto questo potrebbe diventare presto solo un lontano ricordo, grazie a Together Price. Si tratta di una piattaforma di sharing (qui il link al loro sito), totalmente made in Italy, nata a partire da un semplice assunto: meglio pagare in tanti per pagare meno.

Come funziona Together Price

Il meccanismo è quasi banale. La maggior parte dei servizi di streaming offre la possibilità di attivare account multi utente. Cioè intestati a una singola persona ma accessibili da più dispositivi.

Con Together Price chi ha attivato il servizio di streaming (e lo paga per intero al gestore del servizio) può metterlo sulla piattaforma, diventando in questo modo Admin. Così facendo l’Admin di fatto rende disponibile ad altri utenti (definiti “Joiner”) l’abbonamento multi account, ricevendo da questi la loro quota dell’abbonamento, che così risulta diviso tra tutti i membri del gruppo.

Chiaro no?

I Joiner devono essere nella maggior parte dei casi parenti o amici. Ma se i termini di servizio lo consentono possono essere anche perfetti estranei.

Quali servizi sono disponibili e a quale costo

In evidenza ci sono sicuramente

Netflix Premium (a 3,50 euro al mese)
Spotify Family (a 2,50 euro al mese)
Microsoft Office 365 (a 2 euro al mese)

A questi si aggiungono gli abbonamenti Amazon Music, Youtube Premium, Nintendo Switch, Dropbox e altri ancora.

Secondo il sito il risparmio medio consentito attraverso la condivisione degli account può arrivare fino all’80%.

Posso condividere con tutti ma proprio tutti?

In realtà ci sono alcune limitazioni. Per esempio nel caso di Netflix e Spotify gli utenti devono necessariamente risiedere allo stesso indirizzo. Office 365 invece si può condividere con chi si vuole. Tali regole però non dipendono direttamente dalla piattaforma, ma fanno riferimento alla policy del singolo servizio.

Ogni Admin inoltre ha la facoltà di escludere quando vuole un joiner, per esempio se non versa la sua quota. Dall’altra parte il Joiner può ottenere un rimborso se non ha avuto accesso al servizio concordato per qualsiasi motivo.

Together Price è gratuito o ci sono commissioni?

Allora, gratuito-gratuito no. Ci sono dei costi infatti legati al momento del trasferimento di denaro tra Admin e Joiner.

Ad ogni apertura di account su Together Price viene aperto un wallet, cioè un “portafoglio” di scambio dove l’admin riceve i pagamenti, che ha la possibilità di collegare al proprio conto bancario.

Se l’Admin sposta sul proprio conto più di 20 euro non paga nulla. Se sposta meno, il costo ha una commissione fissa di 0,45€ + il 3% dell’importo trasferito.

Se invece siete Joiner, nel momento in cui versate al wallet la vostra quota mensile Togheter Price applica una commissione tra il 18 e il 30% della quota inviata.

Ma è legale?

Certo. I piani multi account e multi licenza nascono proprio prevedendo la possibilità di essere condivisi. Naturalmente rimane l’obbligo da parte degli utenti di rispettare i termini d’uso. Together Price punta a fornire solo l’infrastruttura per agevolare l’utilizzo di questi piani.

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