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Nuova Sabatini, ancora incentivi per investire in fibra

Dal Ministero dello Sviluppo altri 480 milioni per le imprese che innovano. Accolte anche le richieste dei “ritardatari” della prima tornata.

Più che una pioggia, una vera alluvione di richieste. La Nuova Sabatini, misura voluta per incentivare gli investimenti in innovazione delle Pmi italiane, è stata una misura talmente apprezzata da “bruciare” i contributi nel giro di settimane.

Nonostante l’estensione a tutto il 2018, gli 1,27 miliardi stanziati dal Governo sono stati esauriti ben prima della conclusione dello scorso anno, lasciando molti a bocca asciutta. Adesso però ci sono due buone notizie.

La prima. Da febbraio il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha scelto di stanziare altri 480 milioni, riaprendo lo sportello per presentare richiesta di contributo.

La seconda. Tutte le richieste di prenotazione arrivate troppo tardi, e cioè a fondi esauriti, sono state accolte, e adesso avranno priorità in questa nuova tornata di contributi.

Quindi se state progettando di acquistare macchinari, innovare i vostri impianti o acquistare connessioni in fibra ottica, leggete bene questo articolo per scoprire come ottenere una grossa mano dal Mise.

Cos’è la Nuova Sabatini

L’avevamo già spiegata nel dettaglio anche in questo nostro articolo. La misura, nota anche con il nome di “Beni strumentali” è un’agevolazione economica per le piccole e medie imprese che intendono acquistare macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. E quindi anche connessioni in banda ultralarga.

Finanziamenti con interessi a carico del Mise

La misura prevede proprio questo. Se tu vuoi investire, puoi chiedere un finanziamento a una banca o a una società di leasing accreditata (qui la lista aggiornata). Il finanziamento deve avere una durata di 5 anni, ed essere di un importo compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro. Una volta ottenuto, il Ministero dello Sviluppo si fa carico degli interessi secondo un importo fissato convenzionalmente.

Tale importo è stato stabilito in

  • un rimborso sugli interessi del 2,75% per investimenti di tipo ordinario (nuovi macchinari tradizionali, ampliamenti d’azienda, ecc…)
  • un rimborso sugli interessi del 3,75% per tecnologie digitali (connessioni in fibra ottica, big data, cloud computing, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, sistemi di controllo rifiuti, ecc…)

Sì ma quanto posso ottenere?

Be’ per avere un’idea basta fare un rapido calcolo. Se avete preventivato che vi serve un finanziamento di 100 mila euro in 5 anni per investimenti digitali, quasi 11 mila di interessi vi vengono restituiti.

Qui potete divertirvi a simulare quanto si può ottenere.

Come faccio a fare domanda?

Il Ministero dello Sviluppo ha fatto un’infografica che riassume tutti i passaggi.

nuova sabatini

I passaggi più importanti sono i seguenti

  • L’azienda deve presentare la domanda alla banca (o all’agenzia di leasing) scelta
  • La banca (o l’agenzia di leasing) verifica l’idoneità e la regolarità dei documenti
  • La banca (o l’agenzia di leasing) comunica al Ministero la prenotazione delle risorse e delibera la concessione del finanziamento
  • L’azienda investe e, a investimento ultimato, compila la richiesta per l’erogazione del contributo, che sarà riconosciuto in rate successive.
  • Costruisci adesso il tuo progetto in fibra

Se non vuoi farti sfuggire questa occasione, fai domanda adesso. I nuovi fondi non sono comunque infiniti, visto il trend con cui la prima tranche è stata divorata.

Inoltre la fortuna è che non è richiesto alcun progetto preventivo, ma lo puoi costituire passo passo una volta

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