#felicieconnessi Interplanet Tecnologia & Impresa

#felicieconnessi – Margraf S.p.A.

#felicieconnessi Interplanet - Margraf S.p.A.

MARGRAF, ECCO LA NUOVA ETÀ DELLA PIETRA.
Dalla materia più antica del mondo, una grande lezione di futuro.
La seconda puntata di #felicieconnessi @interplanet ci apre le porte dell’azienda vicentina che è un monumento alla tecnologia.

C’è la pietra, vecchia come il mondo. E ci sono gli uomini, che più il tempo passa più sanno renderla immortale.
In fondo, Margraf è tutta qui. Mani sapienti, che trattano da oltre un secolo marmi di ogni tipo, forma, colore e tratto. Occhi cui basta uno sguardo per distinguere una lastra da tutte le altre, quasi chiamandola per nome. Una passione profonda per ciò che sanno fare, ma pure il brivido di rimetterlo in discussione giorno per giorno. D’altra parte, poco da stupirsi: questa è gente abituata a spostare le montagne per allargarsi a nuovi orizzonti.

Infatti basta scavare appena un po’ oltre questa superficie brillante che sa di storia millenaria, per ritrovarsi in un’altra dimensione, fatta di tecnologia, connessioni ultraveloci, automatismi perfetti, sperimentazione continua. È la doppia natura di Margraf, là dove il passato incontra la migliore innovazione per dare la più solida e duratura delle basi al futuro.

Così l’ha voluta scolpire il presidente Silvio Xompero.

Ci accoglie lui, a casa sua.
Sì perché praticamente vive nella splendida sede di Chiampo dell’azienda, dove tutto è monumentale fuori e tecnologico dentro. Alimentato dall’invisibile energia della nostra fibra pura.
Xompero non ha orari e nemmeno giorni festivi che tengano. Si capisce presto che però è un uomo fuori dagli schemi: niente cravatta, lo chiamano tutti per nome e la sua stretta di mano è la presa alta, da sportivi.
Perché in fondo meglio essere tutti della stessa squadra, no? Gli occhiali sono poggiati in alto, sulla testa e non li muove da lì nemmeno per le foto, perché «sono la mia firma».
Tanto ci vede eccome anche senza, quando si tratta di… guardare lontano.

E il suo racconto per la nostra rassegna #felicieconnessi inizia proprio da un’idea dove c’ha visto lungo: l’Area Margraf di Gambellara.
Un progetto lanciato con l’inaugurazione del primo showroom Margraf lo scorso anno, e che ora punta già ad alzare l’asticella.

Area Margraf, Il primo “competence center” mondiale dedicato alla pietra
«Quando abbiamo iniziato a Gambellara, nessuno ci credeva. Adesso è tutto lì, a parlare per noi. In un anno e mezzo abbiamo riqualificato un’area abbandonata di 165 mila metri quadri, di cui 70 mila coperti. E ora voglio farlo diventare uno spazio da mille e una notte: una grande area espositiva, un bistrot, sale riunioni attrezzate per incontri d’affari. Ma anche spazi per il coworking, alloggi… Tutto il meglio per architetti e professionisti, non solo del nostro settore, che potranno utilizzarlo come riferimento di qualità per il loro lavoro».

E ci sfoglia davanti progetti e rendering con l’emozione di un ragazzino, mentre spiega.

Area Margraf Gambellara
«Io voglio cambiare il sistema industriale a cui siamo abituati. Il lavoro, inteso come prodotto, è importante, ci mancherebbe. Ma servono anche servizio, qualità, attenzione all’immagine. Per questo anche in Area Margraf voglio portare il futuro, un futuro che parla di tecnologie innovative e di eccellenza in ogni singolo dettaglio. Questo approccio costa? Certo. Ma è quando le cose vanno bene che devi investire per seminare ancora, così potrai continuare a raccogliere anche se dovessero andare meno bene. Il primo anno ti fai conoscere, il secondo consolidi, il terzo raccogli anche per i primi due. Ecco perché io sono sempre orientato sul lungo termine».

L’Arcolitico Margraf,
una sfida al tempo e alle regole


Il simbolo di tutto questo è certamente l’Arcolitico Margraf.
Che in fondo è un po’ l’immaginaria porta di accesso al mondo di quest’azienda.
Un arco parabolico di 14,5 metri in fior di pesco carnico, all’esterno dell’Area Margraf e a due passi dall’autostrada, «perché deve colpire lo spettatore di passaggio, anche quello in macchina».
Un’opera unica al mondo, un trionfo di staticità e movimento, design e scultura, antico e moderno.
E a sfrido zero.

«Il che significa che, nonostante la forma “irregolare” non abbiamo prodotto scarti. Grazie allo studio e alla progettazione i singoli pezzi sono stati realizzati a incastro perfetto e senza sprechi di materiale. Perché industria consapevole è anche riduzione dell’impatto sull’ambiente, eliminando il materiale di rifiuto. L’Arcolitico è un simbolo, ma anche un dono alla nostra terra che vogliamo resista al tempo, come immagine d’eccellenza che dia ulteriore valore al nostro lavoro».

La vena della tecnologia
Corre in profondità la vena che lega Margraf alle migliori tecnologie, nei macchinari, nella robotizzazione dei processi di lavorazione, nella gestione amministrativa e nelle attività commerciali. E c’è anche un po’ di Interplanet in questo viaggio. Con noi Margraf ha mosso i primi passi sul web nel 2001, cominciando a presidiare i mercati digitali. Ma soprattutto è tra le prime aziende del nostro territorio che abbiamo fatto viaggiare alla velocità della luce, con la fibra ottica pura al 100% cablata in FTTH.

«Al giorno d’oggi per vincere la concorrenza devi essere il primo in tutto. E per essere il primo devi avere le migliori tecnologie: questo aumenta la qualità del tuo prodotto e ti mantiene al top. Oggi possiamo dire di essere forse l’azienda più tecnologica non solo in Italia, ma in Europa. Un esempio? 10 anni fa durante un viaggio negli Usa ho visto i primi tablet: una volta tornato li ho comprati per tutti i commerciali. E così faccio con i macchinari, alcuni dei quali siamo arrivati a produrceli direttamente da soli. Oggi abbiamo robot che si controllano con lo smartphone e stampanti 3D con cui gli architetti possono vedere modellini realistici dei loro progetti. E poi c’è il nostro magazzino online».

Tecnologia Margraf
Una vera miniera digitale di marmo. Un archivio organizzato per qualità, colore e macrofamiglia, con la possibilità di visionare lastra per lastra per vederne il più piccolo dettaglio superficiale. E parliamo di oltre 50 mila pezzi fotografati in HD e caricati sul web. Un catalogo industriale, forse l’unico al mondo, non di modelli ma di pezzi unici.

La nuova “età della pietra”
Ne è sicuro, Xompero.

«Oggi il marmo è visto come un bene di lusso, ma in realtà ha grandi doti che vanno oltre la semplice estetica. È un’ottima fonte di calore per i riscaldamenti a pavimento, perché ci mette molto a scaldarsi ma rilascia la temperatura in modo graduale e prolungato per tutta la giornata. È perfetto per i piani in cucina, perché non ha bisogno di resine e non rilascia sostanze dannose. È infinito, perché ci mette un milione di anni a farsi, e ne dura almeno altri duemila. E come ha dimostrato il nostro Arcolitico, si adatta a ogni tipo di progetto di design, senza spreco di materia prima. Ecco, mi piacerebbe che la gente comune tornasse ad apprezzarlo per tutti questi motivi».

Può essere questo il prossimo obiettivo, per Margraf?

«No, e per un motivo molto semplice: noi non abbiamo obiettivi. Nel nostro lavoro non fissiamo mai punti d’arrivo, ma solo nuove mete, perché le aziende non finiscono mai. Se un’azienda ha un obiettivo è un’azienda morta. E noi abbiamo appena cominciato».

Ecco. Poi c’è qualcuno che ancora pensa che il marmo sia freddo. Di certo non ha ancora conosciuto Margraf.

Anche Margraf ha scelto Interplanet: il partner con cui progettare il più solido e brillante domani.

www.margraf.it

3 Comments

  • HO LAVORATO 20 ANNI A FIANCO DI SILVIO XOMPERO. QUANDO ERA GIOVANE MI VENDEVA LE TROTE DI ALLEVAMENTO E I FUNGHI CHE LUI RACCOGLIEVA, POI VENNE A LAVORARE A MIO FIANCO PRESSO LA DITTA LINEA MARMO DI NEGRO GABRIELE E GIANESINI GIUSEPPE, CHE POI PIANO PIANO DIVENNE SOCIO E QUINDI PADRONE POI. VI ASSICURO CHE QUELLO CHE AVETE SCRITTO PER DESCRIVERLO E’ VERO SOLO IN PARTE, PERCHE’ NELLA REALTA’ E’ MOLTO DI PIU’, E’ SEMPLICEMENTE UN VULCANO IN PIENA ERUZIONE. E’ UN VERO LIDER, MA DI UNA SIMPATIA UNICA. PER ME E’ STATO UN PIACERE LAVORARE AL SUO FIANCO E POI ALLE SUE DIPENDENZE. QUANDO ERA STUDENTE MI DICEVA CHE LUI NON HA MAI STUDIATO, MA HA SEMPRE COPIATO SOPRATUTTO LA MATEMATICA. PER FORZA LA MATEMATICA ERA NEL SUO DNA. E’ UN PERSONAGGIO DALLE MILLE RISORSE. QUESTO TIPO DI PERSONE RISOLVEREBBERO VELOCEMENTE I PROBLEMI DELL’ITALIA.

  • Io collaboro da 20 anni e spero in tanti altri. Che dire di Silvio, tante cose, temperamento, un ‘instancabile lavoratore, sincero e con un gran cuore. Quando sono dai clienti storici Margraf tutti mi chiedono come sta’ e di salutarlo. Questo significa che l’uomo nel tempo si e’ fatto voler bene, per la sua umanità nonostante la sua posizione. Sarebbe da aggiungere tanto ancora, l’unica cosa che voglio dire e’ che tutti dovrebbero seguire il suo esempio, me compreso

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