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La fibra Interplanet dalla Basilica…agli archivi Nasa

Si chiama Nasa Space Apps Challenge ed è l’Hackathon 2018 in Basilica Palladiana.
I partner sono spaziali e le idee viaggiano a razzo, potevamo mancare?

La risposta è no. Proprio non potevamo mancare al Nasa Space Apps Challenge 2018 (qui i dettagli). E non dovreste mancare nemmeno voi, se avete sempre sognato di farvi un viaggio neanche troppo immaginario nell’infinito intorno a noi. E gli ingredienti per scoprire cose davvero sensazionali ci sono veramente tutti.

Intanto partiamo dandovi le prime coordinate:
Data stellare sabato 20 e domenica 21 ottobre prossimi, a Vicenza.
Il Nasa Space Apps è un hackathon che andrà in scena ininterrottamente dalle 9 del mattino del primo giorno fino alle 19 del giorno successivo.

Una vera e propria sfida di cervelloni, makers e creativi digitali: i partecipanti saranno chiamati a proporre idee originali per realizzare strumenti e applicazioni con cui facilitare l’esplorazione dello spazio (scopri come partecipare).

Si potranno creare dispositivi per conoscere e migliorare la vita sulla Terra, proporre invenzioni per monitorare e prevedere gli eventi futuri, immaginare soluzioni per esplorare (e rendere abitabili? ;) ) gli altri pianeti o applicazioni per interpretare la nostra Criosfera.

Il tutto grazie a un’opportunità più unica che rara: la possibilità di avere libero accesso – ma solo per le ore dell’hackathon – all’archivio dati Nasa! Una quantità di dati incredibili, con cui sviluppare e dare letteralmente… spazio alla propria fantasia.

Ah, in tutto questo non vi abbiamo detto dove! Il Nasa Space Apps riporta la tecnologia nel cuore della città, direttamente nella Basilica Palladiana di Vicenza. Come con 100100 Challenge Evolution, l’hackathon del 2016, il futuro torna protagonista nel luogo simbolo della nostra storia.

La creatività parte a razzo con la fibra Interplanet

E per partire a razzo in questo viaggio stellare, non poteva mancare la velocità di Interplanet. Sarà infatti ancora una volta la nostra fibra pura ad alimentare l’energia creativa dei partecipanti, con una connessione ultraveloce a 100 Mb/s simmetrici per tutta la durata della maratona creativa.

Nasa Space Apps, una vetrina mondiale

La grande novità rispetto alle edizioni precedenti è proprio questa. Il Nasa Space Apps rappresenta a tutti gli effetti una vetrina nazionale. L’evento è sempre promosso da Confartigianato Vicenza, ma al contrario dell’hackathon 2016 – legato al territorio – la tappa vicentina di quest’anno è solo una tra gli appuntamenti organizzati in più località mondiali in contemporanea.

L’edizione 2018 conta ben 250 città, tra cui le italiane Brescia, Napoli, Roma, Torino, Trieste e appunto Vicenza.

Che dite di assistere a un lancio da Cape Canaveral?

Allora iscrivetevi e provate a vincere. Ogni località infatti premierà 3 progetti, che oltre ad un riconoscimento in denaro – dai 1300 ai 700 euro – potranno partecipare a una fase finale con una giuria globale, che metterà in palio la possibilità di assistere ad un evento mondiale Nasa. Tra cui un bel lancio di un satellite dalla base dei Cape Canaveral, in Florida!

Il premio Interplanet “Spazio alla rete”

Ebbene sì, anche noi contribuiamo con un riconoscimento… più terrestre! ;) Abbiamo scelto infatti di premiare con 500 euro il progetto che a nostro giudizio saprà mettere al centro le potenzialità delle connessioni a banda ultralarga, promuovendo la sua utilità per creare nuove forme di aggregazione sociale innovativa, condivisione di conoscenze e di risorse, o contaminazione creativa tra tecnologie analogiche e digitali.

Vediamo chi saprà stupirci!

La prima volta non si scorda mai

Eh sì, per noi oggi è un piacevole ritorno a quel novembre di due anni fa. Quando per la prima volta abbiamo deciso di accettare la sfida per essere forse tra i primi in Italia a cablare in fibra 100% un monumento storico patrimonio dell’Unesco. Oggi conosciamo ogni angolo del nostro gioiello, ogni punto critico, ogni aspetto tecnico oltre che architettonico.

Allora fu una continua scoperta, sospesi tra l’entusiasmo della missione e l’ansia della grande responsabilità.

Ma ce l’abbiamo fatta. E se la Basilica Palladiana oggi è una vera e propria officina del sapere, un ponte tra passato e futuro destinato a essere immortale, un pizzico del merito forse possiamo prendercelo anche noi. E ne andiamo davvero fieri.

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