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Social trends 2018, guarda come ti cambio la reach

Il report di Hootsuite parla chiaro: prepariamoci a rivedere almeno in parte le nostre abitudini, tra crisi degli influencer e calo della reach. Ma qualità, fantasia e strategia ci salveranno. 

social trends 2018

Social trends, preparatevi a un 2018 che stravolgerà le vostre abitudini su Facebook e company. Questo almeno è ciò che emerge dalle analisi di Hootsuite, la più famosa piattaforma di social media management usata in tutto il mondo da milioni di aziende per la gestione integrata di più profili digitali.

Il contesto naturalmente è quindi quello dell’utilizzo professionale, parliamo cioé delle tendenze che riguarderanno non tanto i profili personali, ma quelle legate alle pagine dei brand. Cioè, oggi come oggi, imprese di qualsiasi dimensione. Dai grandi marchi internazionali… alla bottega qui dietro l’angolo.

I dati del report sono stati raccolti attraverso un sondaggio a quasi 350 esperti di settore, e incrociando le statistiche dei migliori analisti. Questo per individuare le macro-tendenze con cui stanno evolvendo gli strumenti di comunicazione di nuova generazione, e così guidare le strategie vincenti delle aziende nel 2018.

La prima sfida da affrontare: il declino della reach Facebook

Qui bisogna mettersela via, ma non è nemmeno una novità. La reach organica di Facebook è in continua, inesorabile discesa. Per i pochi che ancora non ne avessero sentito parlare: si tratta della copertura “naturale” che ha il vostro post una volta che è pubblicato. Ovvero quante persone in percentuale, rispetto al numero totale dei vostri follower, vedono quello che avete postato. Già da un pezzo siamo scesi sotto all’8%, e a Menlo Park non sembrano essersi accontentati: nel 2018 si andrà ancora più giù.

social trends hootsuite report

Le aziende dovranno definitivamente accettare questa nuova realtà, smettere di andare alla ricerca di tattiche a breve termine e iniziare a creare strategie sostenibili che non dipendano dal posizionamento organico.

Così riporta il report di Hootsuite, che indica pure una (momentanea) soluzione. Adesso, se non l’avete già fatto, è il momento di pensare a contenuti video. Questo è l’unico tipo di contenuto che ancora sembra riuscire a sopravvivere agli imbuti degli algoritmi, con percentuali di reach prossime al 12%. Cioé oltre un punto in più rispetto alla condivisione di una foto, e quasi il doppio rispetto alla condivisione di un link.

Ma c’è un ma. Non è che tutti possono mettersi a fare solo ed esclusivamente video. Meglio focalizzarsi su una strategia più ampia, che tenga in buona considerazione la presenza dei video, ma che non disdegni i contenuti degli altri tipi.

 

Vaccinatevi contro il rischio-influencer

Il 2018 può essere pure l’anno della crisi degli influencer. Un’altra grande sorpresa. Questo perché cala la fiducia da parte dei consumatori, che hanno capito il giochetto: se sei una celebrity e mi parli di un prodotto probabilmente sei pagato per farlo. E quindi non avrai mai lo spirito critico che mi può essere utile. Molto più produttivo invece costruire un legame (o più) con i cosiddetti micro-influencer, cioé utenti del social più “vicini” all’immaginario del consumatore medio. Che può immedesimarsi meglio in queste figure, quindi ritenerle più affidabili quando danno un consiglio. Ancora l’analisi dei Social Trends di Hootsuite:

Ci fidiamo sempre di meno di istituzioni, vanity metrics, celebrity e macroinfluencer, e ci avviciniamo sempre di più a sfere di influenza ristrette e concrete, in cui il sostegno dei clienti, le community reali di utenti e i dipendenti entusiasti assumono un’importanza sempre maggiore.

Che fatica stare al passo

Se curate una pagina aziendale probabilmente lo avete notato. Ogni giorno ci sono nuovo possibilità o strategie da esplorare: dalle stories ai caroselli, dai momenti alle unità canvas, tanto per citarne alcuni. E serve creatività, tempo e attenzione per capire su cosa vale la pena puntare. Ecco, se sudate voi, pensate che non siete i soli. Anche i big fanno fatica a stare al passo, più che altro per capire come misurare l’effettivo ritorno degli investimenti.

Come andrà nel 2018? Semplice. Ci sarà meno spazio per le sperimentazioni e più per il consolidamento delle strategie che hanno funzionato. E qui il consiglio di Hootsuite è uno solo:

Dato che ogni social richiede diversi formati di contenuto, i brand devono essere selettivi con le proprie risorse. Se fai fatica a tenere il passo, prendi in considerazione l’idea di concentrare la tua presenza su una o due piattaforme principali.

 

Verso la crisi del social aziendale?

Certamente no. Ma vanno capite subito le nuove regole del gioco. Gli utenti digitali sono in aumento anche in Italia, come conferma il report.

social trends italia 2018 hootsuite

Quindi diciamo che il lieve calo registrato da Facebook preoccupa relativamente: sembra una questione di comportamenti che cambiano, non di abitudini. Vero è che ci si dovrà presto o tardi confrontare, molto probabilmente, con l’esodo dei giovani verso altre piattaforme.

Però comunque i numeri testimoniano come per il mondo social nel suo complesso le cose vadano alla grande. Con allora che cosa dovremo fare i conti? Con un passaggio di ruolo del social, come sottolinea ancora Hootsuite.

Segnatevi queste poche cose fondamentali:

attraverso i social potrete raggiungere tutti. Secondo le stime quasi il 98% delle persone tra i 16 e i 64 anni visitano o utilizzano almeno un canale social.

sono però in aumento gli utenti passivi. Cioè quelli che non postano ma entrano nel social per passare il tempo o informarsi.

i social stanno sostituendo i motori di ricerca. Il 28% degli utenti cerca brand e prodotti attraverso un social, percentuale che sale al 41% nella fascia 16-24 anni.

Social trends, qualche utile consiglio

Di carne al fuoco insomma ce n’è parecchia. E tenere il ritmo dei cambiamenti, lo abbiamo detto, è per molti proibitivo. Però ci sono alcuni punti fermi che potete utilizzare per mettere in piedi una buona strategia comunicativa

  • selezionate pochi canali social e concentrate sforzi (e investimenti) su quelli
  • accettate il fatto che il social non sarà più il miglior strumento di engagement (il coinvolgimento) del brand, ma sarà utile per migliorare la considerazione dello stesso e l’esperienza dei clienti che avete già acquisito (aiutandovi per esempio ad abbattere i costi di assistenza)
  • riconsiderate la vostra strategia valutando sempre più di inserire contenuti video con regolarità
  • investite in attività dai risultati misurabili. Non spaventatevi di fronte agli errori, ma usateli per perfezionare le vostre scelte future.

 

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