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Gift for Stranger, quando Babbo Natale è uno sconosciuto

Gift for stranger è il progetto che ha reso digital la gioia di donare tra perfetti estranei, e serve a fare del bene. Ma soprattutto sta creando legami nel mondo. Dietro a tutto questo, la vicentina Nicole Zavagnin.

Che faccia fareste se quest’anno tra i pacchi sotto l’albero ci fosse il regalo che vi ha fatto un perfetto sconosciuto? No, nessun errore del corriere. L’ha fatto proprio a voi. Benvenuti su Gift For Stranger, il progetto tutto italiano – anzi vicentino – che ha reso “social” lo spirito del Natale, creando da zero legami da una parte all’altra del mondo in pochi clic. Ma soprattutto facendo riscoprire il piacere del donare per il semplice gusto di farlo. E contribuendo a fare del bene, per davvero.

Dietro a tutto questo c’è Nicole Zavagnin, 32enne di Zugliano dall’energia contagiosa e con la passione per ogni forma di comunicazione, specie se digital. Content Marketing Manager di professione (e curiosa per deformazione), si è imbattuta tre anni fa in un sito inglese che ha lanciato l’idea. E lei ha deciso di portare avanti la sfida.

gift for stranger nicole zavagnin

«L’avevo scoperto su Facebook perché una mia amica si era iscritta. Ho visto che c’erano parecchie persone da tutto il mondo, e mi sono detta: proviamo! È stato forte: sono stata abbinata a Klara, una ragazza inglese che mi ha regalato un quaderno con le pagine colorate e una frase tra le sue citazioni preferite per ogni sezione di colore. E poi un vinile del suo gruppo preferito, una cartolina di un artista con una playlist di canzoni scritta dietro, cioccolata e un sapone fatto a mano. Io in cambio le ho spedito un cappello fatto a mano, un paio di orecchini, cioccolata e torrone».

 

Così a Natale 2016 ti decidi: nasce il tuo Gift for Stranger, la versione italiana. Come mai?

«In realtà ho fatto continuare l’avventura iniziata, quando ho scoperto che il sito inglese non riproponeva più l’iniziativa. Mi sono detta: perché non farlo io? Mi sono organizzata in quattro e quattr’otto. Sono partita tardi infatti, a novembre inoltrato. Ma in due settimane sono riuscita a realizzare il sito, con i testi in inglese e tutto il necessario. Un record!»

Spiegaci bene come funziona.

«Semplice. Ti iscrivi al sito e scegli se vuoi essere abbinato a qualcuno ovunque nel mondo o se preferisci qualcuno del tuo stesso Paese. Fatto questo, il sistema ti associa in modo casuale al tuo nuovo “amico di regalo”, al quale dovrai inviare il tuo dono natalizio, in cambio di quello che lui o lei farà avere a te. Attraverso una piccola descrizione ogni partecipante ha più o meno idea dei gusti del suo abbinato, e poi… spazio alla fantasia

 

 Oltre all’Italia che altri Paesi hai raggiunto con il progetto?

«Un po’ tutto il mondo, e questa è la cosa che più mi riempie di soddisfazione. Spagna, Russia, Finlandia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Polonia… L’anno scorso c’erano anche una ragazza dalle Filippine e una madre e una figlia dalla Pennsylvania. E sai la cosa forte? Pur se gli abbinamenti sono random, spesso le persone abbinate si assomigliano. Tipo quest’anno, si è iscritto un ragazzo di 15 anni dalla Svizzera con la passione per i libri di Harry Potter… e si è trovato abbinato a una libraia indipendente di Padova».

 

Che età hanno i tuoi iscritti?

«Anche qui c’è di tutto. Il ragazzo di 15 anni è certamente il più giovane. Diciamo che la maggioranza va dai 25 ai 35 anni, ma tra gli iscritti ho avuto anche una coppia di italiani di 60 anni. E un americano della stessa età».

 

A proposito di numeri: Gift for Stranger adesso ha festeggiato la seconda edizione. Che bilancio puoi tracciare di queste prime due esperienze?

«Guarda, sono contenta perché da un anno all’altro si è mantenuta una buona partecipazione. Quest’anno ho avuto 110 iscritti totali, in lieve aumento rispetto al 2016. Anzi molti sono gli stessi della prima edizione e questo naturalmente mi fa molto piacere. Tieni conto che per il momento si fonda tutto sul passaparola, e a parte il sito e una piccola newsletter c’è solamente l’hashtag su Instagram #giftforstranger con le foto dei regali che si sono scambiati gli iscritti. È un progetto di volontariato puro per condividere nel mondo la gioia del donare, e contemporaneamente fare del bene a chi ha bisogno».

gift for stranger

Infatti. Abbiamo visto che Gift for Stranger sostiene diversi progetti sociali.

«Sì, all’iscrizione è richiesto un contributo minimo di 2 euro, anche se chi vuole può donare di più. L’intero ricavato poi lo destino in parti uguali a UNHCR per i rifugiati, alla Croce Rossa Italiana e a Medici Senza Frontiere. Quest’anno abbiamo raccolto 400 euro, e mi ha fatto enorme piacere vedere tanti che hanno donato anche 10 o 15 euro. Naturalmente come ho detto è puro volontariato, e tutto il ricavato viene donato. Anche le poche spese per il mantenimento del sito le sostengo io».

 

Insomma il modo per fare del bene al prossimo con i regali di Natale c’è, e si chiama Gift for Stranger.

«Sì, ma c’è anche di più. Questo progetto è in un certo senso per la vita. Chi si conosce tramite lo scambio dei regali poi continua a rimanere in contatto. Io e Klara ci siamo conosciute di persona a Londra lo scorso anno, e continuiamo a scambiarci regali. Poi so di molti altri che si sono incontrati o si scrivono regolarmente, ed è incredibile pensare che tutto è nato da una cosa così semplice. Una delle partecipanti proprio ieri mi ha scritto una cosa bellissima: che fare un regalo a uno sconosciuto porta uno stupendo senso di responsabilità».

gift for stranger

Klara (a sx) incontra Nicole e il suo ragazzo Davide.

 

La storia più curiosa in cui ti sei imbattuta?

«Due mogli, una inglese l’anno scorso e una italiana quest’anno, che hanno iscritto al progetto i mariti a loro insaputa, per fare una sorpresa».

 

Adesso vediamo se tu hai fatto la brava: che ti ha portato quest’anno il tuo Babbo Natale-stranger?

«Quest’anno mi sono arrivati una sciarpa e un paio di guanti fatti a mano da una ragazza di Roma. Io invece ho mandato regali a più persone: un libro, un paio di orecchini creati da me, cioccolata e torrone, delle tisane… Diciamo che la cucina e l’handmade in generale la fanno da padroni».

 

Ora la letterina per il prossimo anno. Cosa vorresti regalare al tuo Gift for Stranger 2018?

«Eh, ho tante cose in mente. Vorrei lanciare la pagina Instagram ufficiale e trovare altri progetti con cui avviare delle partnership, tipo Hoppípolla, che quest’anno ha partecipato come “Stranger”, tra l’altro regalando un buono sconto del 15% a tutti i partecipanti. L’anno prossimo cercheremo di realizzare una collaborazione anche più strutturata. Poi non so cosa aspettarmi. Pensare, che ne so, di raddoppiare i numeri di quest’anno mi sembra tantissimo. Mi piacerebbe vedere ancora più stranieri, quello sì. Poi un 200 euro in più da dare in beneficenza sicuramente non sarebbero male!».

 

Noi cosa possiamo fare già adesso?

«Per i regali di quest’anno in effetti è troppo tardi! Generalmente apro le iscrizioni a inizio novembre e chiudo entro il 20 dello stesso mese, per dare a tutti i tempi tecnici di gestione delle spedizioni. Però sul sito è già aperta la Waiting List del prossimo anno. Quindi iscrivetevi e io vi terrò aggiornati per il vostro “Natale da Stranger” 2018».

 

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