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Banda ultralarga, arriva l’etichetta per le case cablate

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Servirà per certificare che costruttori o ristrutturatori hanno rispettato le nuove regole. E conviene averla: così aumenta il valore dell’immobile.

Da oggi la banda ultralarga ha un altro grande fan, e cioè casa vostra. Questo grazie alla nuova “etichetta di qualità” introdotta dal Ministero dello Sviluppo per certificare gli edifici predisposti alle connessioni internet di ultima generazione.

Non è nulla di obbligatorio, vi tranquillizziamo subito. Però può aiutarvi (e molto) nell’aumentare in modo sensibile il valore del vostro immobile, certificando che è stato realizzato o ristrutturato secondo le più recenti regole in materia.

 

Case cablate: cosa dice la normativa

Parliamo del Testo Unico per l’Edilizia, cioè l’insieme delle regole che le imprese edili devono rispettare per lavorare secondo gli standard più moderni.

Tra questi c’è un riferimento preciso proprio alla banda ultralarga. In pratica, gli edifici nati o rinnovati dopo il 1° luglio 2015 dovranno avere la predisposizione per la connettività in fibra ottica.

Due sono dunque le categorie coinvolte

  • le case nuove, cioè quelle il cui permesso di costruire è posteriore a quella data
  • le case che hanno subito un intervento di ristrutturazione pesante (ovvero con modifica dell’organismo strutturale in tutto o in parte diverso dal precedente, o in caso di cambio di destinazione d’uso).

L’obiettivo naturalmente è quello scritto nel Piano Banda Ultralarga del Ministero dello Sviluppo. E cioè ridurre l’endemico gap infrastrutturale che separa l’Italia dagli altri Paesi europei già in volo grazie alla diffusione della fibra ottica.

L’etichetta volontaria

Tutto quello che abbiamo appena detto è un obbligo di legge per le imprese edili. Altrimenti si rischiano pesanti sanzioni, che possono ricadere un po’ su tutti i soggetti coinvolti. Dal progettista, al notaio, al responsabile comunale. Fino all’agenzia immobiliare, se l’immobile è oggetto di una compravendita.

Il privato cittadino insomma può stare sereno, anche se tenersi informato male non fa. Tanto più che a lavoro o acquisto ultimato, come detto può richiedere l’etichetta volontaria di edificio “broadband ready”.

Gli basterà rivolgersi a un installatore indipendente, che accertata la predisposizione nel rispetto degli standard di legge può rilasciare questa attestazione. Che non è obbligatoria, lo ribadiamo. Ma può comunque avere un valore non da poco, come spieghiamo qui sotto.

Le case con banda ultralarga valgono di più e si vendono prima

Ebbene sì. Una casa con la predisposizione alla banda ultralarga di ultima generazione cresce fino al 5% in valore. Il prezzo inoltre resiste maggiormente ai ribassi, e in caso di vendita i tempi di ricerca di acquirenti sono mediamente dimezzati. L’etichetta può diventare dunque un alleato prezioso per certificare che la vostra casa è cablata a regola d’arte.

Non devo comprare immobili, né costruire o restaurare: che me ne frega?

Be’, un pensierino alla fibra ottica, se ancora non ce l’hai, ti conviene farlo lo stesso. Primo, per lo stesso motivo economico di cui sopra. Non è infatti l’etichetta a far aumentare il valore, ma la presenza della predisposizione alla connessione in banda ultralarga.

Secondo, perché oltre ad approfittare dei vantaggi della migliore connessione che c’è, doterai casa tua dell’unica infrastruttura a prova di futuro.

La fibra ottica non perde valore ed è a prova di futuro

La stabilità di prezzo è strettamente connessa proprio a questo aspetto. L’efficienza di una connessione in fibra non diminuisce nel tempo e non richiede manutenzioni. E diciamo di più: la fibra installata oggi è la stessa che si continuerà a usare domani. Ma pure dopodomani. E dopodomani ancora. Perché questa tecnologia di trasmissione dati sfrutta la massima velocità conosciuta a livello fisico, cioè la velocità della luce. Per cui potrà essere perfezionata, ma non sarà mai un’infrastruttura superata.

Farai funzionare al meglio i tuoi prossimi elettrodomestici

Il futuro dell’elettronica va sempre più nella direzione degli apparecchi intelligenti, che dialogano tra loro e ti forniscono in ogni momento le informazioni che ti servono. Anche sul tuo smartphone. Potrai accendere il tuo impianto di riscaldamento prima di entrare in casa, o controllare dall’ufficio cosa ti manca nel frigo, o dare un’occhiata a cosa stanno riprendendo le telecamere del tuo sistema di sorveglianza mentre sei via. E naturalmente il loro sistema di comunicazione richiede una connessione adeguata.

Sarai già pronto ai prossimi standard di banda

Proprio così. Come si diceva poche righe più in su, la fibra ottica è un’infrastruttura che sarà potenziata e perfezionata, non sostituita. Già oggi gli standard di una buona FTTH (come quella che stiamo portando a Montecchio Maggiore) raggiungono tranquillamente i 300 Mega, ma gli upgrade fino al Giga sono dietro l’angolo. E se tu sei già cablato, non dovrai far altro che goderti lo spettacolo dell’evoluzione tecnologica senza mai perdere il tuo posto in prima fila.

 

E adesso che ti abbiamo spiegato tutto questo?

Be’, adesso hai un po’ di cose da fare: se hai in mente di acquistare casa, costruirtene una o ristrutturare, da’ un’occhiata ai documenti che spiegano tutto più nel dettaglio.

Se hai appena cambiato, consulta subito un tecnico specializzato per richiedere la tua etichetta.

Se invece te ne stai comodo a casa tua e non hai nessuna intenzione di cambiare, valuta di passare alla fibra ottica.

Adesso è il momento giusto… te lo dice pure casa tua! :)

 

 

 

 

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