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Bye bye roaming. Ma occhio alle limitazioni

una donna unsa il cellulare sotto la torre eiffel

Da giovedì 15 Giugno 2017 viene abolito il sovrapprezzo per il roaming internazionale all’interno dell’Ue. Il roaming, ovvero l’utilizzo di reti mobili estere, è l’aspetto del mondo della telefonia più detestato da chi viaggia all’estero. I costi maggiorati applicati fino ad oggi  rappresentano infatti una pesante limitazione alla possibilità di comunicare e navigare all’estero. Ora invece un europeo potrà usare lo smartphone all’interno dell’Unione come a casa (con alcune limitazioni).

Addio al roaming in Europa

L’abolizione del roaming è stabilita da un regolamento emanato dal parlamento di Bruxelles. Si applica all’interno dei paesi See (Spazio Economico Europeo: i 28 dell’Ue + Norvegia, Islanda e Lichtestein). Un cittadino europeo in viaggio potrà chiamare e mandare Sms verso il paese in cui si trova e quello di residenza senza costi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla sua tariffa per il traffico “casalingo”. Nel caso di tariffe a consumo, minuti, messaggi e dati internet saranno detratti normalmente dalle soglie a sua disposizione.

La soglia del 50% in 4 mesi

Tutto ciò si applica automaticamente, senza necessità di fare alcunché. Esistono però delle limitazioni. La più importante riguarda il fatto che si potrà usare il cellulare senza costi di roaming solo se l’uso prevalente della sim resta nel paese d’origine. A chi genera più del 50% di traffico in roaming per più di 4 mesi sarà applicato un aumento di 19 cent. al minuto, 6 cent. per Sms e 20 cent. per Mb di dati. L’operatore ha comunque l’obbligo di avvertire il cliente prima di iniziare ad applicare la maggiorazione.

Non in Svizzera e San Marino

Il fatto che i vantaggi comunitari sul roaming riguardino solo i paesi See esclude la loro applicazione in stati che pur trovandosi all’interno del perimetro europeo sono al di fuori dagli accordi comunitari ad esempio la Svizzera, San Marino e il Principato di Monaco. In questi Paesi si applicano i costi per l’estero previsti dal proprio operatore. Sono compresi invece territori extraeuropei parte di Paesi membri come le le isole Canarie, le Antille francesi, Madeira, le Azzorre…

Chiamate tra paesi Ue

Gli operatori telefonici hanno recepito questa direttiva in modi leggermente diversi fra loro. Quindi prima di partire per le vacanze all’estero o per un viaggio di studio o lavoro è bene informarsi presso il proprio gestore. L’abolizione del roaming all’interno dell’Ue mira ad aprire un mercato telefonico europeo unico, ma non basta a raggiungere questo obiettivo. Rimangono ad esempio i sovrapprezzi presenti nelle tariffe telefoniche per costi delle chiamate internazionali dentro l’Europa.

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