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Rapporto Coop, Internet batte la crisi

rapporto coop 2016 interplanet

Lo dice il Rapporto Coop 2016: gli italiani sono sempre un po’ più smart, e con il web le famiglie risparmiano in media 1400 euro l’anno

Con una buona connessione internet le famiglie italiane possono risparmiare fino a 1400 euro l’anno. A confermarlo è il Rapporto Coop 2016. Il documento redatto dall’associazione delle cooperative di consumatori misura l’andamento economico del Paese sulla base dei consumi e delle abitudini delle persone.

Il quadro generale è quello di un Paese con un accenno di ripresa che fatica a decollare fino in fondo. Arrivano però segnali confortanti dal mondo della digitalizzazione e dal web, non proprio un punto di forza nel nostro DNA.

 

I nuovi italiani

Più vecchi, un po’ più soli, un po’ più poveri, ma anche più “green” e soprattutto più “smart”. Sono i nuovi italiani, che hanno superato il peggio della crisi, dimostrandosi più innovatori e col coraggio di sperimentare. È boom per lo smartphone (15 milioni venduti nell’ultimo anno, +16%) e pure per dispositivi “wearable” (un orologio di ultima generazione è al polso di un italiano su 10, e siamo secondo solo agli Usa). Ancora non sfonda ma cresce sensibilmente l’ “internet delle cose”, con l’80% della popolazione che sogna una casa sempre più connessa.

 

Internet, risparmio assicurato

Proprio dal web arrivano le voci più interessanti. Sono quelle legate alle possibilità di risparmio e di qualità della vita. La rete è fonte di risorse gratuite o condivise (dall’automobile alle case vacanza), e consente di trovare le migliori offerte per un sacco di servizi e acquisti. Secondo il rapporto Coop grazie alla loro connessione le famiglie hanno affrontato una riduzione delle spese del 2%. Cioè qualcosa come 20 miliardi di euro, per una media di 1400 euro a famiglia.

 

Una rete, mille opportunità

In un mondo sempre più allargato, la rete dunque è la risposta a una realtà che evolve, anche di fronte alle difficoltà. Attraverso il web gli italiani hanno scoperto la sharing economy e i vantaggi dell’intrattenimento virtuale (tipo streaming e giochi online). Che è un mondo a costi ben più accessibili e soprattutto on demand. E poi c’è il lavoro: aprirsi alla rete spalanca le occasioni e dà la possibilità di costruirsi un’occupazione su misura. Oltre a spingere per continuare a formarsi anche da casa.

 

Globali senza confini

Il “global” dunque è uno stile di vita che piace. E piace così tanto che addirittura lo stiamo portando sulla nostra tavola, con prodotti light, etnici e rispettosi dell’ambiente. Siamo più informati, e quindi più attenti alla nostra salute e a quella del territorio in cui viviamo. Su queste linee è sorto il primo “supermercato del futuro”, luogo d’interazione reale dove conoscere la filiera dei prodotti con la realtà aumentata. E poi magari comprarli comodamente anche online. Non sapete cucinare? Vabè, basta un corso in streaming!

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