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Hackathon, cronaca di un incontro tra passato e futuro

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C’è chi dice che passato e futuro non possano coesistere, separati da quella barriera insormontabile chiamata “oggi”. Niente di più sbagliato.

Lo ha dimostrato la 24 ore non-stop di Hackathon 100100 Challenge Evolution. Un evento che ha saputo proiettare in un lampo i 500 anni di storia della Basilica Palladiana di Vicenza nel domani dell’innovazione. Merito anche della fibra ottica, che questa barriera l’ha infranta con tutta la potenza e la velocità della luce, elemento senza tempo venerato dagli antichi e chiave del sapere dei nostri giorni.

La fibra ottica in Basilica Palladiana, storia e innovazione che si toccano

Una scommessa vincente che abbiamo scelto di portare avanti. Per l’occasione abbiamo portato nel gioiello palladiano la banda larga più veloce e stabile che c’è. I partecipanti hanno quindi potuto contare su una connessione di ultimissima generazione, con prestazioni fino a 200 Mb/s simmetrici.

Questo uno dei nostri speedtest durante la serata.

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120 concorrenti dai 14 ai 40 anni di età

Questi i partecipanti di Hackathon 100100. Cioè studenti delle superiori (tra cui quelli degli Itis Rossi di Vicenza, Chilesotti di Thiene e Marzotto di Valdagno) ma anche giovani universitari. E poi maker, creativi digitali, inventori e appassionati di informatica da tutta Italia.

Divisi in 18 squadre si sono dati battaglia cercando di sviluppare per ogni gruppo un progetto innovativo secondo tre temi: mobilità elettrica sostenibile, disabilità acquisita e infine cultura e turismo.

E la rete ha dato un’inesauribile energia alla loro inventiva. Nel corso dell’evento la fibra Interplanet ha connesso una media di 180 dispositivi, con un totale di 230 Gigabyte di traffico internet in download e 170 Gigabyte in upload.

I premiati

Al termine della super maratona sono stati premiati tre progetti, realizzati integrando tecnologie per la manifattura digitale come le stampanti 3D, strumenti come big data e cloud e l’intelligenza artificale delle schede elettroniche Arduino.

Il primo premio (del valore di 3mila euro) è andato al gruppo RGB che ha inventato Road-Eye, nel tema della mobilità elettrica. L’invenzione sfrutta i principi dell’Iot (Internet of Things) per ottimizzare il traffico e aumentare la sicurezza attraverso il dialogo tra dispositivi intelligenti.

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Il gruppo RGB (Giacomo De Lazzari, Alberto Fanton,Damiano Tessaro e Mirco Zenere del Rossi) con il vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci

La cultura ha visto affermarsi I gatti di Corso Palladio con City Clue, la cultura ti rende ricco, una app per vivere Vicenza in ‘urban-gaming’ . Più giochi e rispondi alle domande sulla città, più guadagni punti. E se vieni estratto ti porti a casa il premio. Al gruppo è andato un premio in attrezzature digitali.

Il premio per gli aiuti alla disabilità è andato invece al gruppo Mixers per Panoramixer. Cioè un dispenser automatico di medicinali per facilitare la vita di anziani e pazienti in generale. Il dosaggio è impostabile via app dal medico di base, e la cartuccia è “smart”, ricaricabile direttamente in farmacia.

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Hackathon in Basilica, storie e immagini

La giornata di domenica, quella delle premiazioni e dei talk con ospiti i big della tecnologia (tra gli altri Microsoft, Tesla, Cisco Systems e ABB), è stata raccontata con una diretta streaming non-stop in HD, grazie alla connessione ultraveloce in fibra ottica.

In questi articoli invece il racconto del Giornale di Vicenza

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Qui lo speciale integrale del giornale di Vicenza

SPECIALE GDV

Interplanet, la fibra “gentile”

La fibra di Hackathon è stata una fibra davvero “gentile”. Siamo riusciti a cablarla in modo non invasivo, attraversando il cuore della città senza scavi o interventi murari. E con gli access point integrati in armonia con la bellezza degli spazi palladiani.

Ma è stata soprattutto una fibra ottica funzionale, come speravamo. Per portare i partecipanti in rete con il mondo, in tutti i punti della Basilica. La storia si è confermata insomma prima grande officina della conoscenza. Per un domani da scoprire oggi, alla velocità della luce, alla velocità della fibra. La fibra ottica di Interplanet.

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