Fibra Ottica Interplanet News

La Basilica della tecnologia

basilica palladiana bulgarini

Con Hackathon 100100 Challenge Evolution la Basilica Palladiana incontra il proprio domani. Ne è convinto il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci.

La Basilica di Vicenza, un ponte tra passato e futuro, grazie all’innovazione. Jacopo Bulgarini d’Elci ci crede davvero, e alla vigilia di Hackathon 100100 Challenge Evolution – l’evento che vedrà entrare la fibra ottica Interplanet nel cuore del gioiello palladiano assieme a nomi come Microsoft, Cisco, Tesla e ABB – ha scelto di raccontarci progetti e opportunità che possono cominciare proprio da qui.

Vicesindaco e assessore alla crescita, è l’uomo che ha puntato tutto sulla valorizzazione della Basilica dopo i 7 anni di restauro. E il suo modo di guardare al domani parte… da un paradosso.

“Ad alcuni può infatti sembrare paradossale – ci spiega – portare tecnologia e futuro all’interno di un monumento storico. Io credo invece sia il modo più rispettoso che abbiamo per mantenere in eterno il significato che hanno luoghi come questo. Spazi di vita civile, di uso per tutta la comunità. I grandi maestri come Palladio non pensavano certo di creare dei fondali da guardare e basta. Avevano in mente luoghi per farci cose, per proporre occasioni di incontro e di crescita. Il nostro dovere, oltre a restaurarli e conservarli, è dunque quello di trasportarli nel millennio in cui viviamo”.

Per questo motivo avete scelto di accogliere Hackathon?

“Proprio così. La nuova Basilica è “camaleontica”. Da splendido scenario di iniziative culturali, oggi diventa per l’occasione una vera e propria officina di ricerca del sapere del nostro tempo. E dirò di più. Dopo la chiusura per il lungo restauro volevamo ridare ai vicentini e al mondo non un luogo da visitare per l’occasione speciale una volta l’anno. Avevamo in mente uno spazio dove recarsi sei, sette, dieci volte l’anno. Quindi mostre ed esposizioni, ma anche artigianato, danza, teatro, musica, conferenze. Eventi speciali per parlare a pubblici diversi. Accogliere Hackathon vuol dire andare avanti con questo progetto”.

 

1380477_10152929931234101_9136046700782887511_n

Da splendido scenario di iniziative culturali, oggi diventa per l’occasione una vera e propria officina di ricerca del sapere del nostro tempo.

 

Tecnologia in Basilica, ma anche Basilica più tecnologica con la fibra ottica. Questa è la sfida da cui partire dopo Hackathon?

“Be’, questa è la strada che abbiamo in mente. La tecnologia offre le opportunità per ripensare a questi spazi – ma penso anche al Chiericati e agli altri gioielli cittadini – in modo da esaltarne il potenziale narrativo ed espressivo. Oggi si parla di realtà aumentata, di interattività… Tutte opportunità concrete per rendere ancora più accessibili i luoghi d’eccellenza di un territorio. Anche di fronte ai limiti legati alle disabilità sensoriali. Valorizzazione turistica e lotta alla disabilità: non a caso due dei temi di Hackathon”.

Come immagina dunque la Basilica del futuro?

“La Basilica del domani non è solo un monumento icona di bellezza, ma un ponte tra passato e futuro. L’immagine datale da Palladio è per sempre; a noi sta esaltarla nel pieno delle proprie potenzialità”.

 

Lascia un commento

© Interplanet S.r.l.
Via Madonnetta, 215 - 36075 Montecchio Maggiore (VICENZA) Italy
P.IVA/C.F. 02508980246 - REA 236299 - Capitale Sociale € 545.455,00 i.v.
0444.699.399
0444.498.301
info@interplanet.it