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Hackathon 100100, la Basilica “hub” del cambiamento

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La  storia di un evento nato per rivoluzionare il mondo. Le idee e i progetti che hanno segnato gli Hackathon più famosi. Il gioiello palladiano oggi porta di accesso verso nuovi mondi.

Il termine Hackathon è stato coniato il 4 giugno del 1999 a Calgary, Canada. Quel giorno dieci sviluppatori informatici del sistema operativo OpenBSD si riunirono in una maratona non stop per formulare soluzioni con cui rendere più protetta la loro piattaforma dagli attacchi informatici.

All’evento fu dato questo nome originale nato dalla fusione di hack+marathon, maratona di colpi di genio informatici. Tipo quelli che ispirano gli hacker, ma… senza nulla d’illegale.

Il termine venne ripreso una decina di giorni dopo dalla Sun Microsystems, oggi Oracle, per una conferenza dedicata a far comunicare due differenti device attraverso la rete web. Era la nascita dell’Internet of Things.

Sono passati più di 17 anni da allora. E la tempesta di idee per rivoluzionare la tecnologia del mondo ha invaso il pianeta. Oggi non si contano più gli eventi che a partire da quel filone hanno dato campo libero alla creatività di programmatori e geni informatici.

(nella foto: l’Hackathon di Manchester dello scorso luglio)

La prerogativa degli Hackathon è che lascia assoluta libertà di azione ai partecipanti permettendogli di esprimere la loro creatività senza paletti, tranne quello del tema portante dell’evento che può spaziare dall’economia domestica alla grande finanza, dal calcio all’immigrazione, dalla valorizzazione turistica alle emergenze sociali, dalla creazione di app alla… consegna di surgelati!

L’Hackathon a Vicenza: ospiti i big

Sabato 26 e domenica 27 novembre l’innovazione torna di scena a Vicenza. Sono i due giorni di 1001001 Challenge Evolution, l’evento che porterà da queste parti i più grandi del nostro settore.

(registrazioni gratuite a questo link)

Non è la prima volta che Hackathon arriva da queste parti. Confartigianato lo aveva già ospitato nel 2013 nella propria sede, e nel 2015 nel Museo Civico di Bassano.

Qui però si gioca al rialzo. Tra gli ospiti ci saranno Microsoft, Cisco Systems, Tesla, ABB, in uno scenario di quelli forti: la Basilica Palladiana, patrimonio Unesco e simbolo di Vicenza nel mondo. Per la prima volta cablata con la fibra ottica pura al 100%, la connessione che darà il pieno di energia alla fantasia dei partecipanti. Una connessione targata Interplanet.

Fantasia al potere

I progetti presentati nel passato variano sia nella forma che nelle finalità. Nella maggior parte dei casi si tratta di applicazioni che mirano a semplificare la vita degli utenti.

Per esempio nel primo Hackathon vicentino ha vinto “Ratatouille” un’app che permette di condividere il cibo in eccesso con i vicini di casa. Il secondo ha visto trionfare un’app chiamata “Stenduino” che permette allo stendibiancheria di avvisare il proprietario quando i suoi vestiti sono asciutti e prevedere eventuali perturbazioni in arrivo in modo da correre ai ripari in tempo.

Con Hackathon 100100 l’obiettivo è ancora più impegnativo. Sono tre infatti proposti ai partecipanti, che dovranno pensare a come applicare la tecnologia per

  • combattere la disabilità motoria
  • promuovere la mobilità elettrica
  • individuare soluzioni per una cultura turistica smart

SmartGate Palladio

Al termine della 24 ore, dopo le premiazioni, saremo sul palco assieme agli altri ospiti per le conclusioni del convegno, e questo è il titolo che abbiamo scelto per il nostro intervento: SmartGate Palladio.

(è possibile iscriversi gratuitamente ai talk di domenica a questo link)

Un omaggio al nostro… padrone di casa, ma non solo. Grazie alla connessione in fibra ottica la Basilica infatti entra di diritto nel futuro. E come un tempo era il fulcro della vita cittadina, luogo di scambi d’affari e interazioni commerciali, punto d’incontro e di contatto sociale, così oggi si conferma ancora di più in quel ruolo. E il suo confine non è più la città, ma il mondo.

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